A Monza gli ‘Stati generali’ dell’imprenditoria femminile

Se gli uomini lavorano guardando soprattutto al futuro, motivati dalla prospettiva di miglioramento, per le donne il lavoro è anche affermazione sociale: guadagno e reputazione, infatti, sono stimoli che interessano più le donne che gli uomini (rispettivamente 10,5% e 6,6%). Inoltre, in Italia, un’impresa su quattro ha come titolare una donna, e proprio le piccole imprese femminili hanno resistito meglio alla crisi rispetto a quelle maschili: dal 2008 ad oggi, infatti, le prime hanno registrato una diminuzione di -1,8%, meglio del -2,5% registrato dalle seconde.
E’ quanto emerge dall’indagine ‘Economia, impresa e donne’ e da elaborazioni condotte dall’ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati ‘Registro Imprese’, che saranno presentate durante il convegno ‘Donne per lo sviluppo. Gli stati generali dell’imprenditoria femminile’, il 19 maggio, in Villa Reale a Monza. Durante l’incontro, si parlerà dunque di imprenditoria femminile, donne e occupazione tra crisi e ripresa, senza dimenticare il tema della conciliazione di tempi di lavoro e famiglia.
“Con questa iniziativa – ha dichiarato Mina Pirovano, presidente del comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Monza e Brianza – vogliamo aprire un momento di riflessione internazionale per fare il punto sul ruolo delle donne nella nostra società con esperti, giornaliste, donne d’impresa e lavoratrici che ogni giorno devono conciliare famiglia e lavoro. Nei momenti di difficoltà le donne sono le prime a rimboccarsi le maniche nella famiglia e nel fare impresa: è una potenzialità che deve essere favorita e sostenuta”.



















































